Gruppo Carli pubblica il terzo Bilancio di Sostenibilità proseguendo il percorso di rendicontazione di un modello produttivo che integra competenza agronomica, innovazione tecnologica e attenzione alle risorse naturali.
Alla base di questo approccio c’è la volontà di integrare produzione agricola e tutela delle risorse, considerando il suolo non soltanto come superficie produttiva, ma come un ecosistema da preservare nel tempo.
Un ruolo centrale in questo senso è svolto proprio dal prodotto di punta: l’erba medica. Coltura perenne e azotofissatrice, contribuisce alla fertilità e alla struttura del terreno, salvaguardando le falde acquifere e offrendo condizioni favorevoli alla biodiversità floristica e faunistica.
Così, la biodiversità è equiparata alla sua reale funzione: essere parte integrante dell’agricoltura, contribuendo all’equilibrio e alla resilienza degli agroecosistemi.


La sostenibilità del processo produttivo Gruppo Carli prosegue negli stabilimenti, dove la trasformazione delle materie prime richiede investimenti costanti in efficienza e innovazione.
Nel 2025 sono stati realizzati interventi per l’ottimizzazione energetica della macinazione e della pellettizzazione, l’installazione di nuove sezioni fotovoltaiche e sistemi di accumulo e il potenziamento degli impianti esistenti.
L’introduzione di nuovi macchinari e sistemi di gestione, anche in ottica Industria 4.0, permette di intervenire sull’efficienza dei processi e sull’utilizzo delle risorse.
Ma l’innovazione non riguarda soltanto gli impianti, tra le aree strategiche individuate dall’azienda rientra anche la formazione del personale, indispensabile per sviluppare competenze adeguate a una realtà produttiva in continua evoluzione.


