Erba medica disidratata, domande ricorrenti e risposte: tutto quello che serve sapere per usarla al meglio in stalla

I ruminanti sono veri e propri bio-trasformatori: grazie alla fermentazione ruminale sono in grado di convertire alimenti fibrosi non edibili dall’uomo – come l’erba e i foraggi – in proteine di elevato valore biologico, sotto forma di latte e carne. Questa funzione li rende fondamentali sia da un punto di vista produttivo che da quello della sostenibilità agroalimentare.

In questo scenario l’erba medica disidratata, che fa parte della dieta dei ruminanti di allevamento, si configura come foraggio strategico per migliorare la qualità nutrizionale della razione, per ottenere alimenti di elevati standard igienico-sanitari e per garantire filiere zootecniche sostenibili.

Abbiamo raccolto in 10 punti tutto quello che serve sapere sull’ erba medica disidratata Gruppo Carli, per usarla al meglio in stalla:


1. Cos’è l’erba medica disidratata?

L’erba medica disidratata Gruppo Carli è un foraggio professionale ottenuto dalla pianta di Medicago sativa sfalciata e raccolta nel periodo di sviluppo dei bottoni floreali, sottoposta ad un processo di essiccazione artificiale mediante aria calda, processata in stabilimenti specializzati in conformità con i criteri HACCP, consentendo così di preservare il valore nutrizionale originario dell’erba fresca, di fornire lotti omogenei e tracciabili e di garantire igiene e sicurezza alla razione alimentare zootecnica.

2. Qual è la differenza rispetto all’erba medica essiccata al sole?

L’erba medica disidratata è un foraggio salubre, privo di corpi estranei, utilizzabile al 100%, senza scarti in mangiatoia. L’essiccazione a temperatura controllata elimina rischi igienici legati a fermentazioni, muffe o micotossine. La lavorazione avviene nel rispetto delle normative di produzione e dei regolamenti CE 852/2004 e 183/2005. Dal 2025 l’erba medica disidratata Gruppo Carli è un prodotto certificato ISO:14040.

3. Come viene prodotta l’erba medica disidratata Gruppo Carli?

  • Coltivazione in campi italiani, da sementi NON OGM.
  • Crescita senza pesticidi, né irrigazione.
  • Taglio precoce (prima dell’apertura dei bottoni floreali).
  • Trinciatura e disidratazione rapida in forni rotanti.
  • Pulizia da corpi estranei (sassi, metalli, plastiche).
  • Controlli di qualità su ogni lotto (oltre 1500 analisi/anno).
  • Confezionamento e stoccaggio in magazzini coperti e ventilati.

4. Dove viene coltivata e distribuita?

L’erba medica disidratata Gruppo Carli proviene da campi situati tra l’Emilia Romagna e il Lazio, coltivati in rotazione colturale con i cereali.

Circa metà della produzione annua è conferita al settore zootecnico nazionale, mentre il restante 50% è destinato all’export.

5.Come si valuta la qualità dell’erba medica?

Evitare foraggi con umidità eccessiva, corpi estranei (terra, pietre), muffe o fermentazioni, e preferire foraggi di provenienza tracciata e di qualità certificata. È inoltre importante potere verificare la qualità nutrizionale (proteine, ADF, NDF, ceneri) attraverso analisi qualitative effettuate da laboratori specializzati.

6. Come si conserva e per quanto tempo?

L’erba medica disidratata non ha una scadenza.
Per beneficiare del massimo apporto nutrizionale, si consiglia di somministrarla agli animali entro l’anno di campagna agricola di produzione.
In base al tipo di confezionamento, l’erba medica disidratata deve essere conservata al riparo, poiché vulnerabile a intemperie e contaminazioni.

7. Per quali animali è adatta l’erba medica disidratata?

per i ruminanti da latte (vacche, bufale, capre, pecore, cammelli): fonte di proteine, stimola la produzione di latte;

per i monogastrici (conigli, avicoli, suini, cavalli, animali da compagnia) in razioni specifiche, migliora efficienza alimentare e rafforza il sistema immunitario.

8. Come si usa l’erba medica disidratata?

Gli utilizzi variano in base al formato e alla qualità:
• se si tratta di fibra, l’erba medica disidratata va somministrata tal quale agli animali, come sostituto parziale o totale del fieno tradizionale.
• il pellet viene utilizzato come ingrediente per i mangimi composti e può essere aggiunto alla razione TMR.
Per evitare sprechi o carenze, consigliamo di somministrare l’erba medica disidratata in base alle specifiche esigenze nutrizionali dell’animale, seguendo le indicazioni di un alimentarista di stalla.

9. In che forme è disponibile l’erba medica disidratata?

Balloni rettangolari cm 220 X 120 h 80 Peso 800 – 900 kg
Balle cm 110 X 120 h 80 Peso 400 – 420 kg
Ballette americane cm 55 X 40 h 30 Peso 25, 40 o 60 kg
Ballette PVC cm 60 X 30 h 30 Peso 18-20 kg
Wafer cm 3X3 Sacchi carta 18 kg
Pellet diametro 4, 6, 8, 16 mm Sacchi carta 25 kg
Sbriciolato dimensioni 2 – 5 mm Sacchi carta 20 kg

10. Dove si può acquistare l’erba medica disidratata Gruppo Carli?

Gruppo Carli effettua consegne continuative in Italia, Sicilia e Sardegna via autotreni e logistica intermodale.

I prodotti Gruppo Carli confezionati sono distribuiti nelle rivendite agrarie sul territorio nazionale.

Esportazioni in 80 paesi in 5 continenti via camion, navi porta-container o navi-stiva.


L’erba medica disidratata è più di un foraggio: integrata nella razione alimentare, diventa una leva strategica per l’allevatore che sceglie di investire nella sostenibilità del proprio allevamento.

Integrare l’erba medica disidratata nelle razioni significa puntare su efficienza alimentare, produttività ed equilibro ecologico.