Dal 1960 a oggi: una storia di passione per il foraggio.

“Un tempo, solo l’idea dell’estate mi terrorizzava. Quello che ricordo, era una gran fatica. Lavoro dei campi, sudore e fatica”.
Ma un tempo gli uomini erano forti e si diventava uomini presto. Alfredo non si è mai fatto spaventare dalla fatica e non si è mai sottratto al suo dovere. Nonostante il lavoro fosse durissimo e i contadini, un tempo, fossero forse i membri più umili della società, credere nella terra e nei suoi frutti si è rivelata una scelta vincente.
L’erba medica, la “regina delle foraggere”, è una pianta tanto comune da risultare quasi scontata, ma al tempo stesso da pochi ben conosciuta. E’ una pianta forte, ma che per dare il meglio deve essere apprezzata e trattata con rispetto. I fratelli Andrea, Ernesto e Alfredo si sono messi a fare quello che conoscevano meglio: dedicarsi al lavoro dei campi e, negli anni, la loro dedizione ha portato alla creazione di una solida azienda, il più grande gruppo italiano del settore.
Una buona dose di coraggio, lungimiranza e spirito imprenditoriale hanno fatto si che la piccola pianta che cresce sulle colline della Valmarecchia venisse richiesta dai più grandi allevamenti e mangimifici in Giappone e Corea, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, Marocco e Mauritania, per non parlare dei più vicini paesi dell’Europa e del Mediterraneo.
Il Gruppo Carli è cresciuto tanto nel tempo, rimanendo comunque un’azienda familiare che della famiglia conserva non solo la proprietà ma le dinamiche decisionali e l’atmosfera lavorativa.
Gli impianti di lavorazioni oggi sono 5, situati a Torello di San Leo (RN), Mezzano (RA), Ponzano Romano (RM), Argenta (FE) e Migliaro (FE). Il prodotto lavorato viene tutto coltivano in zone limitrofe agli stabilimenti: in questo caso, il made in Italy è assicurato.
La passione per questo lavoro, che ha caratterizzato la vita di Alfredo fin da giovanissimo, è ancora forte e non c’è giorno che non sia in stabilimento a controllare la qualità del prodotto o dare suggerimenti a parenti e dipendenti.
Anzi, a volte lo si incontra anche di notte, perché nonostante l’età e la potenzialmente meritata pensione, di stare a riposo non ci pensa neanche!

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